Intelligence sugli atti pubblici italiani

Ogni atto pubblico di ogni comune italiano. Un archivio solo.

Ogni giorno migliaia di comuni pubblicano delibere, determine e ordinanze: ognuno sul proprio albo, con il proprio formato, per pochi giorni. Delibo li raccoglie tutti e ne fa uno strumento di lavoro per chi opera dentro, con e attorno alla pubblica amministrazione. Lo si interroga in italiano, e ogni risposta arriva con l'atto da cui viene.

Raccolta dati attiva e in produzione su scala nazionale. Interfaccia di consultazione in sviluppo.

98%
dei comuni italiani già coperti dalla raccolta
7.894
comuni italiani: il perimetro su cui misuriamo la copertura
~200.000
documenti acquisiti ogni settimana

Copertura misurata sui comuni italiani. Regioni, province, città metropolitane, unioni di comuni e altri enti pubblici sono l'estensione naturale del perimetro, oggi non ancora in raccolta. Metriche di piattaforma: agosto 2026.

Il problema

Il dato esiste già. Manca il modo di usarlo.

L'albo pretorio nasce per dare pubblicità legale a un singolo atto, su un singolo ente, e per quello funziona bene. Quello che non c'è — perché non è mai stato compito di nessuno costruirlo — è il livello che tiene insieme migliaia di albi e li rende consultabili come un insieme unico.

01

Un albo per ente

Ogni comune sceglie in autonomia il proprio sistema di pubblicazione: è una conseguenza diretta dell'autonomia amministrativa, non un difetto. Il risultato, per chi cerca, è che manca un punto di accesso comune.

02

Pensati per la lettura

Il formato risponde a un obbligo di pubblicità legale: perfetto per leggere un atto alla volta, molto meno per interrogarne centinaia di migliaia insieme.

03

Pubblicazione a termine

L'albo espone l'atto per il periodo previsto dalla norma, spesso quindici giorni. Conservare e rendere consultabile la storia lunga è un'altra cosa, e non è il suo mestiere.

04

Nessuna vista d'insieme

Ogni albo racconta bene un ente solo. Confrontare fornitori, prezzi e scelte tra comuni diversi richiede un livello che sta sopra i singoli albi, e che finora non c'era.

Il lavoro di pubblicazione lo fanno già, ogni giorno, migliaia di uffici comunali. Quello che manca è lo strato che lo rende utilizzabile da tutti, tutto insieme.

Come funziona

Dalla pubblicazione dispersa al dato utilizzabile

Un flusso che gira ogni giorno, senza intervento umano, su tutto il territorio nazionale.

01

Raccolta continua

Migliaia di fonti eterogenee verificate ogni giorno, con adattatori dedicati ai sistemi di pubblicazione più diffusi.

02

Normalizzazione

Ogni atto diventa un record uniforme: ente, tipologia, date, oggetto, importi, soggetti coinvolti.

03

Arricchimento AI

Sintesi, classificazione e collegamenti generati automaticamente, sempre ancorati al documento di origine.

04

Indice semantico e recupero

Ogni domanda recupera i passaggi davvero pertinenti e ci costruisce sopra la risposta (RAG): a rispondere sono i documenti, non la memoria del modello.

05

Accesso

Ricerca e domande in linguaggio naturale, agenti che seguono fino in fondo le domande complesse, avvisi su ciò che cambia, API per chi vuole costruirci sopra.

Ogni risposta resta agganciata all'atto originale. La verificabilità è un requisito di progetto, non un'opzione: quando il pubblico include amministratori e giornalisti, una risposta non tracciabile non vale nulla.

Dati personali

Prima di entrare nell'archivio, ogni documento acquisito passa da una fase di ripulitura che rimuove i dati personali eventualmente presenti nell'atto. Quello che resta e viene indicizzato è la sostanza amministrativa — ente, oggetto, importi, soggetti economici — non le informazioni riferite alle persone.

Come si usa

Si chiede in italiano, come a un collega

Non serve sapere come si chiama un atto, sotto quale ufficio è stato scritto o in che anno è passato in giunta. Si scrive la domanda; la risposta torna con i documenti che la sostengono.

Domande in linguaggio naturale

Si chiede a parole proprie, come si direbbe a voce. La risposta cita gli atti da cui è tratta, ognuno raggiungibile con un clic.

Indice consultabile

Per chi preferisce navigare, l'archivio resta ordinato per ente, tipo di atto, data e tema, con filtri e ricerca testuale classica.

Informazioni riconosciute da sole

Importi, date, fornitori, oggetti e riferimenti vengono riconosciuti automaticamente in ogni atto e diventano campi su cui filtrare, ordinare e confrontare.

Avvisi che arrivano da soli

Un tema, un comune, un fornitore, una parola: quando esce un atto che corrisponde, la notifica arriva senza doverla andare a cercare.

Sotto il cofano

Progettato per reggere il carico di un paese intero

Cloud-native ed elastico

Un'architettura che assorbe i picchi di pubblicazione dei comuni senza intervento manuale e cresce insieme alla copertura.

Resiliente per costruzione

Migliaia di fonti indipendenti che cambiano forma nel tempo: le variazioni vengono rilevate, isolate e recuperate senza fermare il flusso.

Memoria permanente

Ciò che online dura due settimane qui resta e diventa serie storica: il valore dell'archivio cresce con ogni giorno che passa.

Recupero aumentato (RAG)

Le risposte si costruiscono sui passaggi recuperati dagli atti reali: ogni affermazione ha un documento dietro, e quel documento è a un clic di distanza.

Agenti per le domande difficili

Una domanda complessa viene scomposta in più ricerche, incrociata tra comuni diversi e ricomposta in una risposta sola, con il percorso sempre ispezionabile.

Qualità misurata, non dichiarata

Ogni estrazione porta con sé un livello di confidenza: quello che non è abbastanza solido viene segnalato, invece di essere presentato come certo.

10 milioni + documenti l'anno al ritmo di acquisizione attuale: un corpus che nessun altro sta costruendo.
Applicazioni

Un layer di dati su cui costruire

Delibo non è soltanto un motore di ricerca: è la base dati e l'intelligenza che oggi mancano a chi lavora dentro, con e attorno alla pubblica amministrazione.

Software house e piattaforme

Integrazione via API

Chi già fornisce strumenti agli enti ha clienti, distribuzione e credibilità, ma non ha la base dati nazionale né il livello AI. Con Delibo, ricerca semantica, sintesi e confronto tra enti entrano nel prodotto esistente, senza costruire l'infrastruttura da zero.

Aziende e fornitori

Intelligence su bandi, fornitori e spesa

Sapere dove si apre un'opportunità, chi l'ha vinta altrove, a quale prezzo e con quali precedenti. Monitoraggio continuo e avvisi su misura, su scala nazionale invece che comune per comune.

Associazioni, consorzi, utility

Osservatori e piattaforme dedicate

La stessa base dati, ritagliata sui territori e sui temi che contano per una categoria o per una rete di enti, con il proprio marchio e i propri criteri di lettura.

Enti pubblici

Redazione degli atti e confronto tra enti

Un archivio di buone pratiche: atti analoghi già scritti altrove, confronto sulla spesa di enti comparabili, verifica di coerenza prima della pubblicazione. Tempo risparmiato, e misurabile.

Intorno a tutto questo c'è un pubblico ampio — giornalisti, amministratori eletti, ricercatori, cittadini — che oggi non ha alternative: è il modo più diretto per portare attenzione, uso reale e domanda sulla piattaforma.

Che cosa cambia

Domande che oggi restano senza risposta

Non perché il dato non esista: perché è sparso su migliaia di portali e nessuno può leggerli tutti. Su Delibo si scrivono esattamente così, in italiano.

Chi ha fornito le colonnine dell'acqua pubblica a un comune, e a quali condizioni?
Quale comune ha appena avviato un progetto o ottenuto un finanziamento che apre un'opportunità nel mio settore?
Quale impresa ha vinto lo stesso tipo di affidamento in più comuni, e a quali condizioni?
Il mio comune spende più o meno dei comuni simili per lo stesso servizio?
Su che cosa stanno risparmiando i comuni paragonabili al mio, e in che modo ci sono riusciti?
Come hanno regolato lo stesso tema dieci amministrazioni diverse?

Ogni risposta arriva con il collegamento all'atto originale da cui è tratta.

Il potenziale

Un mercato che esiste già, oggi servito a mano

Il bisogno è reale e quotidiano: cambia solo il modo in cui viene soddisfatto, cioè ricerche manuali, un portale alla volta.

7.894 comuniIl perimetro di oggi: ogni comune italiano è insieme fonte del dato e potenziale utilizzatore. Regioni, province, città metropolitane, unioni di comuni e altri enti pubblici sono l'estensione già mappata, e moltiplicano il perimetro.
Fornitori software PAChi già vende agli enti gestionali per atti, protocollo e trasparenza: un canale di distribuzione con clienti e fiducia consolidati, a cui manca esattamente il livello che Delibo aggiunge.
Aziende sui bandiOgni impresa che partecipa a gare e bandi pubblici ha bisogno di sapere prima, e meglio, dove si apre l'opportunità e chi ci sarà.
Migliaia di amministratoriConsiglieri e assessori comunali, provinciali e regionali che ogni giorno confrontano scelte, spese e precedenti con altri enti.
Centinaia di redazioniTestate locali e nazionali, studi legali amministrativi, associazioni di categoria, università e osservatori civici: pubblici diversi, stesso dato sottostante.

Nessuno di questi ha oggi accesso a un archivio nazionale unico e interrogabile. Il dato esiste, è pubblico ed è inutilizzabile: è esattamente lì che si crea valore.

A che punto siamo

Il motore gira già

In produzione
  • Raccolta attiva sul 98% dei comuni italiani
  • Circa 200.000 documenti acquisiti ogni settimana
  • Verifica giornaliera di tutte le fonti
In sviluppo
  • Indice semantico sull'intero archivio
  • Ricerca e domande in linguaggio naturale
  • Avvisi e primi accessi via API
Prossimo passo
  • Rilascio pubblico in alfa
  • Prime integrazioni con partner
  • Pubblicazione di analisi sui dati raccolti
  • Estensione del perimetro oltre i comuni
Infrastruttura

Un carico di lavoro data-intensive e AI-intensive dal primo giorno

La natura del progetto comporta un consumo di risorse che cresce insieme all'archivio, ed è già oggi la principale voce di costo variabile.

Storage in crescita continua: centinaia di migliaia di documenti a settimana, più la profondità storica che si accumula
Elaborazione documentale su larga scala, su materiale di qualità e formato molto variabili
Inference AI per estrazione, sintesi e agenti di ricerca, con volumi proporzionali all'acquisizione
Indicizzazione vettoriale e recupero (RAG) su un corpus che non smette di crescere
Monitoraggio quotidiano di migliaia di fonti indipendenti ed eterogenee
Affidabilità e osservabilità su un flusso che non può fermarsi senza perdere dati irrecuperabili

Cerchiamo partner infrastrutturali e programmi cloud per startup con cui sostenere questa crescita, nella fase in cui l'archivio diventa prodotto.

Contatti

Costruiamo il posto in cui i dati pubblici diventano utilizzabili.

Partnership, integrazioni, programmi cloud o semplice curiosità sul progetto: scriviamoci.

hello@delibo.it